Gestione del Fissatore Esterno di Ilizarov

Con il Fissatore Esterno di Ilizarov non si può bagnare l’arto per il pericolo di infezioni superficiali dei tessuti molli intorno ai fili, quindi non si possono fare bagni e docce totali del corpo se non proteggendo con molta cura dall’acqua con teli impermeabili gli arti interessati. Per la pulizia dell’arto con il fissatore è consigliabile utilizzare semplicemente una spugna con acqua e sapone.
Per quanto riguarda la pulizia dell’intelaiatura metallica si può usare alcool e cotone.

Sarà  necessario provvedere di vestiti, intimo e calzature particolari, sui quali verranno forniti ulteriori suggerimenti.

Per gli arti inferiori vi dovrete procurare inoltre, su consulenza del fisiatra e le stampelle per la deambulazione.

Sarà  necessario acquistare due chiavi inglesi da 10 mm per i vari aggiustamenti del fissatore ed una bottiglietta di smalto rosso, che servirà come indicatore di movimento dei bulloni da avvitare negli orari stabiliti.

Nei casi che richiedono allungamento, si deve procedere ad una progressiva azione sul fissatore utilizzando le chiavi inglesi attraverso lo sblocco ed il successivo avvitamento dei dadi su più dettagliate istruzioni per il caso, in orari fissi 4/6 volte al giorno.
Questa fase in alcuni casi può essere abbastanza lunga e può provocare dolore che origina dallo stiramento della cute e dei muscoli, in ogni caso il dolore è controllabile con terapia appropriata.

Quanto dura il trattamento prima di togliere il Fissatore Esterno di Ilizarov?

Per quanto riguarda i tempi di rimozione del Fissatore Esterno di Ilizarov, questi dipendono dalla gravità  della patologia trattata e dalla risposta soggettiva e possono essere quantificati in 4 o 6 mesi.

Controlli successivi all’intervento

Dopo la dimissione dall’ospedale a distanza di 7-10 giorni sarà effettuata una prima visita di controllo ambulatoriale e medicazione, in seguito sono previsti controlli ogni 2 settimane ed un controllo radiografico mensile.

Nei casi di allungamenti e correzioni delle deformità , sono necessari ogni 2 settimane, progressivi controlli radiografici.
Lo stretto monitoraggio clinico e radiologico consentirà di prevenire complicanze e prevedere più precisamente i tempi di guarigione.

Fisiochinesiterapia

Può essere iniziata alla completa guarigione dell’osso; ciò di solito avvine dopo 1-2 mesi dalla rimozione del Fissatore Esterno di Ilizarov.

La ripresa funzionale avviene progressivamente, simultaneamente al tempo necessario per far passare l’edema dell’arto e per migliorare la motilità articolare, diminuita durante il periodo di trattamento con il fissatore di Ilizarov.

Dopo alcuni mesi si riesce a riprendere l’amplituda del movimento delle articolazioni avuta prima dell’intervento.

Come mi devo comportare dopo la rimozione del fissatore?

Massima prudenza si richiede in questa fase, la più delicata del trattamento.
L’osso allungato o l’arto guarito dalla frattura o pseudoartrosi, sono ancora molto deboli e fragili per i primi 1-2 mesi dalla rimozione della struttura metallica.

Nel trattamento degli arti inferiori, occorre riprendere a camminare con le stampelle a carico inizialmente da 7-9 kg per poi aumentare progressivamente il carico di 1-2 kg al giorno, per poi passare ad appoggio totale dopo un mese, quando verrà effettuato il secondo controllo radiografico post rimozione.

Nel caso di trattamento agli arti superiori, l’arto trattato, deve essere lasciato a riposo evitando qualsiasi sforzo fisico. Evitare le cadute accidentali, scivolamenti, o forti contrazioni della muscolatura.

Come avviene la rimozione del Fissatore Esterno di Ilizarov?

La rimozione dell’apparato può essere effettuata progressivamente (così da favorire il rinforzo e la maturazione del callo osseo), in ambulatorio con anestesia locale.

Nei casi dei bambini o per i motivi di salute generale la rimozione può essere effettuata in anestesia generale. In questa eventualità è necessario il ricovero per 2 giorni e la procedura di rimozione si effettuerà  in sala operatoria.
A rimozione avvenuta seguirà un controllo radiografico.

Quanto bisogna stare in ospedale?

La degenza ospedaliera, a seconda dei casi, può variare dai 3 ai 7 giorni.
Tale periodo comprende la preparazione preoperatoria, l’intervento chirurgico in anestesia generale o perdurale, degenza postoperatoria.

Durante il ricovero ospedaliero viene assicurata l’osservazione continua da un’equipe di specialisti di reparto.

Che cosa bisogna fare prima dell’intervento?

Si fanno esami del sangue, esami strumentali, e per immagini, visite specialistiche ed alla fine la visita anestesiologica

Gli esami e gli accertamenti necessari all’intervento si eseguono presso l’ospedale in Day Hospital, di solito in un solo giorno, qualche giorno prima del ricovero effettivo.

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